Glossario di Jannah

Lessico del racconto: termini coniati e parole-chiave del mondo di Jannah. Il mondo nasce dall’incrocio di due grandi lingue-radice — l’arabo e il cinese — e i neologismi ne portano entrambe.


wuxika’in

n. — entità senza forma e senza genere.

Etimologia. Conio dalle due lingue-radice di Jannah:

  • cinese wúxíng (shítǐ) 无形(实体) → «(entità) senza forma»
  • arabo kāʾin (lā jinsī) كائن (لا جنسي) → «essere (senza genere)»

Uso. È ciò che Iblis è davvero. «Iblis» è soltanto il nome preso in prestito dalle scritture morte per farsi capire dagli uomini; wuxika’in ne nomina la natura: né maschile né femminile, né corpo né dio. Nella sua voce, Iblis non si dà mai del maschile o del femminile — la lingua del racconto evita per lui i participi con essere riferiti a sé.


Jannah

جنّة, «il giardino». Nella tradizione islamica, il Paradiso dei giusti, con fiumi che scorrono sotto i giardini.

Nome della megacittà. Vedi Jannah per struttura, gradi e architettura.

al-Firdaus

الفردوس, il più alto dei gradi del Paradiso, da cui sgorgano i fiumi.

Nella città: il nodo centrale e il colmo di ogni torre, sorgente delle quattro correnti vitali.

I quattro fiumi

Le quattro correnti che da al-Firdaus raggiungono ogni abitante: acqua, energia, nutrimento, conoscenza — reinterpretazione dei fiumi di Jannah (acqua, latte, miele, vino).

torre-albero

Il nodo abitativo: ~500.000 persone, ~1 km d’altezza, struttura a fuso organico percorsa da un atrio cavo di luce. I suoi livelli portano i nomi dei gradi del Paradiso (Radici → Cielo).


Collegamenti

  • Jannah — il ritratto della città
  • Zymir - incipit · Iblis - controcanto — i capitoli del racconto
  • Racconto di Jannah — indice del racconto

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