Nymphaea caerulea
Ninfea acquatica della famiglia Nymphaeaceae, originaria del Nilo e dell’Africa orientale. Per gli antichi Egizi era il fiore del sole e della rinascita. Oggi circola come blando rilassante e “pianta dei sogni”, ma la sua farmacologia è ancora poco studiata.
Nomi e mito
- Nomi: loto blu egiziano, ninfea azzurra, sšn (seshen) in egizio. Nonostante il nome, non è un vero loto (Nelumbo): è una ninfea.
- Il fiore si apre al mattino e si chiude nel pomeriggio, affondando appena sotto la superficie. Per questo era immagine del sole che nasce dalle acque primordiali.
- Nefertem, il dio del profumo, nasce da un loto blu. Nel Libro dei Morti (capitolo 81) il defunto recita una formula per “trasformarsi in loto”.
- È onnipresente nell’arte egizia: banchetti con fiori annusati o immersi nelle coppe, ghirlande funerarie (petali di N. caerulea sono stati trovati anche sulla mummia di Tutankhamon).
- L’ipotesi del vino al loto: William Emboden (1981) ha proposto che i fiori venissero macerati nel vino per un uso rituale e inebriante. È un’ipotesi suggestiva ma dibattuta: le immagini mostrano soprattutto fiori annusati, e non ci sono testi che descrivano un effetto psicoattivo.
Principi attivi principali
| Composto | Classe | Note |
|---|---|---|
| Nuciferina | Alcaloide aporfinico | Il più studiato; profilo simile agli antipsicotici atipici |
| Aporfina | Alcaloide aporfinico | Debole azione dopaminergica |
| Apomorfina | Alcaloide aporfinico | Spesso citata online, ma la sua presenza nella pianta è incerta |
| Flavonoidi (miricetina, quercetina, kaempferolo) | Polifenoli | Antiossidanti |
Meccanismo d’azione
Nello studio di Farrell et al. (2016) la nuciferina si comporta come un antipsicotico atipico: blocca i recettori serotoninergici 5-HT2A e agisce in modo parziale sui recettori della dopamina. Non è quindi un allucinogeno classico: semmai va nella direzione opposta.
Gli effetti riportati dagli utenti (lieve euforia, rilassamento, sonnolenza, sogni più vividi) restano aneddotici. Non esistono studi sull’uomo, né sul sonno né sui sogni. Il legame col sogno può venire dalla sedazione leggera: un sonno più leggero all’inizio della notte e risvegli che aiutano il ricordo (vedi Piante dei sogni).
Usi
- Tisana di fiori essiccati, a volte prima di dormire.
- Macerato nel vino o in alcol, sul modello dell’ipotesi egizia.
- Fumo dei petali, da solo o in miscele.
- Profumeria: il fiore ha un profumo dolce e intenso, già usato dagli Egizi negli unguenti.
Coltivazione
È una pianta acquatica tropicale: in Italia si può coltivare in una vasca o in un mastello sul balcone, ma solo nella bella stagione.
- Acqua: ferma, almeno 20–30 cm sopra il vaso; la temperatura dell’acqua deve stare sopra i 20 °C per la fioritura.
- Luce: pieno sole, almeno 6 ore al giorno.
- Terra: argillosa e pesante, in un vaso immerso; concimare con pastiglie apposite per piante acquatiche.
- Inverno: non sopporta il freddo. Il tubero va conservato al riparo in acqua o sabbia umida, oppure la vasca va portata in casa.
Note di sicurezza
- In letteratura ci sono rari casi di intossicazione, di solito con estratti concentrati o insieme ad alcol o altre sostanze: confusione, agitazione, nausea.
- Da non associare a sedativi, alcol in quantità, antipsicotici o farmaci dopaminergici (per la nuciferina).
- Sconsigliata in gravidanza e allattamento.
- Stato legale: in alcuni Paesi (per esempio Polonia, Russia, Lettonia) è vietata o limitata. In Italia la sua posizione va verificata prima dell’acquisto, soprattutto se venduta come integratore.
Riferimenti
- Emboden WA. Transcultural use of narcotic water lilies in ancient Egyptian and Maya drug ritual. J Ethnopharmacol. 1981;3(1):39-83.
- Farrell MS et al. In vitro and in vivo characterization of the alkaloid nuciferine. PLoS One. 2016;11(3):e0150602.
- Rätsch C. The Encyclopedia of Psychoactive Plants. Park Street Press. 2005.
Vedi anche
- Piante dei sogni — la nota nodo sugli oneirogeni
- Silene Undulata — un’altra “pianta dei sogni” africana, legata alla divinazione
- Entada Rheedii — il fagiolo africano dei sogni