Entada rheedii

Liana tropicale della famiglia Fabaceae, diffusa dall’Africa all’Asia meridionale fino all’Australia. Ha baccelli giganteschi, fra i più lunghi del mondo vegetale, e semi capaci di attraversare gli oceani. In Africa australe i semi si usano per sognare e comunicare con gli antenati.

Nomi e mito

  • Nomi: fagiolo africano dei sogni (African dream bean), sea bean, fagiolo di mare.
  • Il nome della specie onora Hendrik van Rheede, governatore olandese del Malabar e autore dell’Hortus Malabaricus (XVII sec.), una delle prime grandi flore dell’India.
  • Baccelli: legnosi, segmentati, lunghi fino a 1–2 metri.
  • Semi: grandi (4–6 cm), piatti, marrone lucido, con un guscio duro. Galleggiano e possono restare vitali per mesi in mare. Le correnti li portano anche su spiagge lontanissime, comprese quelle europee, dove venivano raccolti come amuleti portafortuna.
  • In Africa australe (per esempio fra gli Zulu) il seme è usato dai guaritori per indurre sogni e ricevere messaggi dagli antenati.

Principi attivi principali

CompostoClasseNote
Saponine triterpenicheGlicosidiAbbondanti nel seme; tossiche crude, schiumogene
EntadamideAmmide solforataIsolata dai semi del genere Entada
Acidi grassi, proteine, amidoNutrientiIn Asia i semi cotti sono anche un alimento

Meccanismo d’azione

Sconosciuto. Non è stata identificata alcuna sostanza psicoattiva, e non esistono studi sull’uomo, né sul sonno né sui sogni. Le saponine hanno un ruolo nella tossicità, non in un effetto onirico noto.

Gli effetti riportati da chi lo usa sono vari: sogni più vividi e più facili da ricordare, a volte nessun effetto. Come per le altre piante della famiglia (vedi Piante dei sogni), conta probabilmente molto il contesto: l’intenzione, il rituale, l’attenzione ai sogni.

Usi

  • Africa australe: la parte interna del seme viene mangiata, oppure tritata e fumata, prima di dormire. Un altro uso è tenere il seme intero sotto il cuscino.
  • Asia (India, Sud-est asiatico): i semi tostati o bolliti a lungo si mangiano; nella medicina tradizionale indiana si usano contro dolori e infiammazioni. La cottura serve proprio a eliminare le saponine.
  • Amuleto: in Africa, in Asia e sulle coste europee, il seme intero si porta come portafortuna.

Coltivazione

Difficile in Italia: è una liana tropicale enorme, che vuole caldo e umidità tutto l’anno. Si può far germinare un seme (incidendo leggermente il guscio e lasciandolo in acqua tiepida per un giorno), ma solo in serra calda la pianta cresce davvero. Come curiosità da vaso, durerà poco.

Note di sicurezza

  • Il seme crudo è tossico per le saponine: nausea, vomito, diarrea.
  • Mancano dati sulle dosi e sulla tossicità a lungo termine.
  • Sconsigliato in gravidanza, allattamento e in caso di disturbi gastrointestinali.

Riferimenti

  • Rätsch C. The Encyclopedia of Psychoactive Plants. Park Street Press. 2005.
  • Sobiecki JF. A preliminary inventory of plants used for psychoactive purposes in southern African healing traditions. Trans R Soc S Afr. 2002;57(1-2):1-24.

Vedi anche

  • Piante dei sogni — la nota nodo sugli oneirogeni
  • Silene Undulata — l’altra pianta dei sogni dell’Africa australe, sempre a base di saponine
  • Nymphaea Caerulea — un’altra pianta dei sogni africana, dall’Egitto

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