Matricaria chamomilla

Pianta annuale della famiglia Asteraceae, tra le erbe medicinali più usate al mondo. I suoi fiori contengono apigenina, flavonoide con proprietà ansiolitiche, sedative e antiinfiammatorie. L’attività sul sistema nervoso è mediata principalmente da recettori GABA-A e, in misura minore, da 5-HT1A.

Principi attivi principali

CompostoClasseEffetto principale
ApigeninaFlavonoideAnsiolitico, sedativo
α-BisabololoSesquiterpeneAntiinfiammatorio, spasmolitico
CamazuleneSesquiterpeneAntiinfiammatorio (formato per distillazione da matricina)
Apiin (apigenina-7-glucoside)Flavonoide glicosilatoPrecursore idrolizzato a apigenina
CrisinaFlavonoideAnsiolitico (debole)

Meccanismo d’azione dell’apigenina

Via GABA-A (meccanismo principale)

L’apigenina si lega al sito benzodiazepinergico del recettore GABA-A come agonista parziale/modulatore allosterico positivo. Produce ansiolisi e sedazione senza i fenomeni di dipendenza e tolleranza delle benzodiazepine.

  • Avallone R et al. Pharmacological profile of apigenin, a flavonoid isolated from Matricaria chamomilla. Biochem Pharmacol. 2000;59(11):1387-94.

Via 5-HT1A (meccanismo secondario)

Alcuni studi in vitro e su modelli animali suggeriscono interazione con il sistema serotoninergico, con modesta affinità per i recettori 5-HT1A. Il dato non è ancora confermato da studi clinici dedicati, ma è coerente con il profilo ansiolitico.

Via antiinfiammatoria

Inibizione della COX-2 e delle citochine pro-infiammatorie. Rilevante per la connessione infiammazione → disturbi dell’umore (asse neuroinfiammatorio).

Evidenze cliniche sull’ansia

  • Amsterdam JD et al. A randomized, double-blind, placebo-controlled trial of oral Matricaria recutita (chamomile) extract therapy for generalized anxiety disorder. J Clin Psychopharmacol. 2009;29(4):378-82. — Riduzione significativa dei punteggi HAM-A rispetto al placebo.
  • Amsterdam JD et al. Chamomile (Matricaria recutita) may provide antidepressant activity in anxious, depressed humans. Altern Ther Health Med. 2012;18(5):44-9.

Biodisponibilità dell’apigenina

L’apigenina ha bassa biodisponibilità orale allo stato libero. La forma glicosilata (apiin) è meglio assorbita e idrolizzata a apigenina nel colon. L’infuso tradizionale è meno efficace degli estratti standardizzati; per effetti ansiolitici clinicamente significativi servono dosi di 220–1100 mg/die di estratto secco standardizzato.

Usi tradizionali

  • Insonnia lieve, ansia situazionale, coliche infantili, disturbi gastrointestinali funzionali.
  • Uso topico: dermatiti, mucositi, infiammazioni oculari.
  • Infuso: 3–4 g fiori secchi in 150 ml acqua, 5–10 min, 3×/die.

Note di sicurezza

  • Allergie crociate con altre Asteraceae (ambrosia, arnica, crisantemo): cautela negli allergici.
  • Inibizione CYP1A2 a dosi elevate: possibili interazioni con farmaci metabolizzati da questo enzima.
  • Interazione con anticoagulanti (warfarin): effetto additivo teorico.

Riferimenti

  • Avallone R et al. Biochem Pharmacol. 2000;59(11):1387-94.
  • Amsterdam JD et al. J Clin Psychopharmacol. 2009;29(4):378-82.
  • Srivastava JK, Shankar E & Gupta S. Chamomile: A herbal medicine of the past with bright future. Mol Med Rep. 2010;3(6):895-901.

Vedi anche

  • Recettori 5-HT1A
  • Lavandula Angustifolia — meccanismo ansiolitico parzialmente sovrapposto (GABA-A + 5-HT1A)
  • Apium Graveolens — contiene apigenina in forma diversa
  • Artemisia Vulgaris — stessa famiglia (Asteraceae), possibile allergia crociata
  • Piante dei sogni — sedativi vs oneirogeni: effetti opposti sul ricordo dei sogni

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