Gaia (Gea)
Divinità primordiale, la Terra stessa personificata, madre e progenitrice di tutto il cosmo — generatrice dei Titani, dei Giganti e degli dèi.
Il mito
Emersa dal Caos all’origine, Gaia genera da sé Urano (il Cielo), i Monti e il Mare, poi dall’unione con Urano i Titani. Madre cosmica e forza generatrice, orchestra la castrazione di Urano da parte di Crono e, più tardi, l’ascesa di Zeus: è la potenza ctonia che precede e sostiene l’ordine olimpico. Gli antichi le giuravano i patti più solenni.
Gaia nella cultura neopagana
È la Grande Madre / Madre Terra per eccellenza, cardine della spiritualità eco-pagana e del culto della Dea: la divinità immanente che è il pianeta vivente. Il neopaganesimo la pone al centro del proprio panteismo terrestre, e la sua eco secolare è l’ipotesi Gaia di James Lovelock (la Terra come sistema autoregolante) — una teoria scientifica che il pensiero magico ha poi ri-mitizzato, prendendone il nome alla lettera. Affianca Demetra come volto della fertilità e della maternità cosmica.
A Delfi, dove Apollo uccise il serpente Pitone — figlio di Gaia — per impadronirsi dell’antico oracolo ctonio della Terra, l’omphalos segnò poi l‘“ombelico del mondo”: il punto in cui la potenza primordiale di Gaia si salda con l’ordine olimpico.
Sul riuso neopagano di queste figure vedi Wicca: il riuso neopagano del mito.