Lo Cunto de li Cunti overo lo Trattenemiento de Peccerille
Noto anche come Pentamerone — il primo grande corpus di fiabe letterarie in Europa, scritto in napoletano barocco da Giambattista Basile (1634–36).
Struttura
Il testo è composto da 50 fiabe distribuite in 5 giornate (da cui Pentamerone), ciascuna con 10 racconti narrati da dieci vecchie — convocate appositamente per intrattenere la corte di un principe. La struttura ricalca il Decameron di Boccaccio.
La cornice stessa è una fiaba: Zoza, principessa malinconica, deve riempire d’acqua un anfora piangendo, per spezzare il sortilegio che tiene addormentato un principe. Una schiava le ruba la missione e sposa il principe al suo posto. Zoza si vendica facendo raccontare alla schiava storie sempre più agitate, finché — incinta — la schiava impone al principe di ascoltarle. Dopo cinquanta racconti, è Zoza a raccontare la sua storia vera: il principe riconosce la truffa e la schiava viene punita.
Indice delle Fiabe
Giornata I
- La vecchia scorticata — due vecchie ingannano il re; una si fa scorticare per sembrare giovane
- Il mirto — un principe si innamora di una fanciulla nascosta in un mirto
- Peruonto — uno sciocco ottiene poteri magici e sposa una principessa
- Vardiello — figlio stolto di una donna; serie di disastri tragicomici
- La pulce — un re alleva una pulce fino a farne un mostro e la dà in sposa alla figlia
- La gatta Cenerentola — archetipo di Cenerentola; la matrigna, la fata-gatta, la scarpetta
- Il mercante — storia di vendetta e giustizia rovesciata
- La cerva fatata — due sorelle, una trasformata in cerva
- La sapia — furbizia femminile come strumento di sopravvivenza
- Il corvo (I, 10) — un principe cerca moglie tramite un’immagine dipinta
Giornata II
- Petrosinella — archetipo di Rapunzel; la fanciulla nella torre, i capelli, la fuga
- Verde Prato — tre fatine e un principe incantato
- Viola — storia d’amore e trasformazione
- Cagliuso — archetipo del Gatto con gli Stivali; il gatto che fa fortuna al padrone povero
- Lo serpe (Il serpente) — fanciulla sposa un serpente che si rivela principe
- L’orsa — re incestuoso, figlia che fugge travestita da orsa (archetipo di Pelle d’Asino)
- Lo compare — storia di fedeltà e tradimento tra amici
- La vecchia della grotta — sapere nascosto, prova iniziatica
- Los tres citros (I tre cedri) — principe cerca moglie in tre frutti magici
- La colomba — metamorfosi e riconoscimento
Giornata III
- Cannetella — fuga da un matrimonio mostruoso
- Penta dalle mani mozze — archetipo di La fanciulla senza mani; mutilazione, esilio, redenzione
- Il re corvino — re trasformato in corvo, amata che lo libera
- Sole, Luna e Talia — archetipo della Bella Addormentata; la bella, il fuso, il re, i figli
- La vecchia — saggezza e inganno degli anziani
- Rosella — fiaba di nascita straordinaria
- Lo scuorpo (Il serpente) — variante serpentina
- La cammarera — servitù e identità scambiata
- Le tre corone — prova delle tre corone magiche
- I tre animali — doni magici di tre bestie
Giornata IV
- La pietra di galletto — pietra magica e trasformazioni
- Lo cundichiello — un nano, inganni, vendetta
- Sapia Liccarda — astuzia come arma
- I sette piccioni — archetipo de I sei cigni; fratelli trasformati, sorella che li salva
- Lo compare delle feste — amicizia tradita e giustizia
- La scala d’oro — prova impossible, aiuto soprannaturale
- Le due schiave — invidia tra rivali
- Il corvo (IV, 8) — variante del motivo del corvo magico
- Lo Mostillo — mostro, fanciulla, redenzione
- I tre re maghi — fiaba di Natale e profezia
Giornata V
- La cerva fata — variante cerva
- Il cavallo fatato — cavallo magico e prove
- Grannizia — strega, fuga, salvezza
- I cinque figli — fratellanza e tradimento
- La gnura Cecca — inganno matrimoniale
- Le tre fate — tre doni fatali
- I due fratelli — doppio, specchio, identità
- Ninnillo e Nennella — archetipo di Hansel e Gretel; bambini abbandonati nel bosco
- La cerva incantata — chiusura del ciclo cerva
- La schiava — epilogo della cornice: Zoza racconta la sua storia e recupera il principe
Perché è importante
- Prima raccolta organica di fiabe europee — anticipa Perrault (1697) e i Grimm (1812) di decenni e secoli
- Lingua: napoletano del Seicento, barocco ornato — il testo è anche un monumento linguistico
- Fonti: attinge al folklore orale del Mezzogiorno, alle tradizioni classiche (Apuleio, Boccaccio) e a materiali orientali
- Tono: non è edulcorato — la violenza, il sesso, l’incesto, il grottesco sono presenti senza filtri moralistici
- Influenza diretta: Perrault ha letto Basile; i Grimm conoscevano il Pentamerone e vi attinsero esplicitamente
Testo originale
Lo cunto de li cunti — Archive.org
Note correlate
- Tarocchi del Cunto de li Cunti — Studio per un Mazzo — studio per un mazzo di tarocchi in cui ognuna delle 50 fiabe diventa una carta
- Vanitas Vanitatum et Omnia Vanitas — registro sapienziale barocco coevo
- trickster — il gatto di Cagliuso come versione barocca-napoletana del briccone: astuzia, fame e fortuna creata dal nulla