Mazes and Monsters

TV movie del 1982 diretto da Steven Hilliard Stern, tratto dal romanzo di Rona Jaffe — quattro studenti universitari giocano a un gioco di ruolo fantasy chiamato Mazes and Monsters finché uno di loro perde il contatto con la realtà. Tra i protagonisti, un giovane Tom Hanks al suo primo ruolo da protagonista.

Body

Sinossi

Robbie Wheeling (Tom Hanks) è uno studente fragile, segnato dalla scomparsa del fratello maggiore e da genitori distanti. Insieme a tre compagni — Kate, Jay Jay e Daniel — si appassiona a Mazes and Monsters, un gioco di ruolo da tavolo. Per rendere le partite più intense, il gruppo decide di giocare dal vivo dentro un sistema di caverne vicino al campus.

È lì che Robbie, già emotivamente vulnerabile, scivola in una psicosi: comincia a credere di essere davvero il suo personaggio, il chierico Pardieu, e che i mostri del gioco siano reali. Fugge a New York convinto di dover compiere una missione, rischia di gettarsi dalle Torri Gemelle credendo di poter volare, e viene infine ritrovato dagli amici. Il finale è amaro: Robbie non guarisce: resta intrappolato per sempre nel mondo del gioco, continuando a vivere come Pardieu mentre gli amici lo assecondano per non spezzarlo.

Il film come reperto del Satanic Panic

Mazes and Monsters è meno interessante come film che come documento di un’epoca. Esce nel 1982, in piena montante isteria attorno a Dungeons & Dragons e ai giochi di ruolo, ed è il primo prodotto mainstream a tradurre in finzione la tesi centrale del panico morale: immaginare l’occulto equivale a praticarlo, e il gioco di ruolo dissolve il confine tra finzione e realtà fino a distruggere chi ci gioca.

  • L’innesco reale: il romanzo di Rona Jaffe (1981) e il film sono ispirati al caso di James Dallas Egbert III, lo studente scomparso nel 1979 nei tunnel della Michigan State University. L’investigatore William Dear aveva ipotizzato pubblicamente (e a torto) un legame con D&D giocato dal vivo. La realtà — depressione, dipendenze, pressione familiare — era meno spendibile della leggenda. Il film cristallizza la versione falsa.
  • La struttura del panico morale: come spiegato in Satanic Panic, il meccanismo è sempre lo stesso — un’attività simbolica scambiata per la cosa reale, la mappa presa per il territorio. Robbie che crede di volare dalle Torri Gemelle è la messa in scena letterale della tesi di gruppi come BADD (Bothered About Dungeons & Dragons) e dei Chick Tracts (Dark Dungeons, 1984): il gioco non è un gioco, è una porta.
  • L’effetto boomerang: presentato come ammonimento, il film è oggi un cult ironico proprio per la sua premessa assurda. Come i film del Diavolo degli anni ‘60–‘70 (Rosemary’s Baby, The Exorcist, The Omen) avevano fornito al panico il suo vocabolario visivo, Mazes and Monsters gli fornì la sua parabola: la storia esemplare da raccontare ai genitori spaventati.

Lettura

Il film non descrive un pericolo dei giochi di ruolo: descrive l’ansia degli adulti verso un’attività che non capiscono. Robbie non impazzisce per il gioco — impazzisce per un lutto irrisolto e una famiglia assente, e il gioco è solo il linguaggio in cui la sua psicosi prende forma. Ma il messaggio che il pubblico del 1982 portò a casa fu l’opposto: attenti, il gioco vi ruba i figli. È il cortocircuito tra schermo e paura collettiva su cui si regge l’intero Satanic Panic.

Il ponte con gli Hollywood Dark Rituals

Mazes and Monsters è il primo ruolo da protagonista al cinema di Tom Hanks, ed è qui che questa nota tocca il cluster degli Hollywood Dark Rituals. Il ponte, però, non è il film: è l’attore. Il rito di iniziazione di Hanks — la sua Variante A — non è questo, ma la sitcom precedente Bosom Buddies (1980), dove recita travestito da donna. Quello è l’atto di umiliazione iniziatica; Mazes and Monsters è la tappa immediatamente successiva, in cui l’attore appena iniziato attraversa anche l’altro grande dispositivo rituale dell’epoca — il Satanic Panic — prima di essere ripulito e trasformato nell’icona positiva più rassicurante di Hollywood (il percorso inverso di Tom Hanks).

Così questo film resta soprattutto un reperto del Satanic Panic, ma la presenza di Hanks lo aggancia, di sponda, al cinema-rituale di Films as rituals: il punto in cui le due paranoie del 1982 — il gioco che ruba i figli e l’industria che inizia i suoi attori — passano per lo stesso volto.

Sources

  • Rona Jaffe, Mazes and Monsters (romanzo, 1981)

Related

  • Satanic Panic
  • Dungeons & Dragons
  • Tom Hanks
  • Bosom Buddies
  • The Humiliation Ritual
  • Hollywood Dark Rituals
  • Films as rituals
  • Rosemary’s Baby
  • The Exorcist
  • The Omen

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