Bosom Buddies
Sitcom ABC andata in onda dal 1980 al 1982 (due stagioni, 37 episodi), creata da Chris Thompson per Paramount. È la prima grande parte di Tom Hanks — e l’intera premessa è il travestimento maschile in abiti femminili.
Body
Trama
Kip Wilson (Tom Hanks) e Henry Desmond (Peter Scolari) sono due giovani creativi di una piccola agenzia pubblicitaria di New York. Quando il loro palazzo viene demolito, l’unico alloggio che possono permettersi è una stanza al Susan B. Anthony Hotel, una residenza riservata alle sole donne. Soluzione: i due si travestono da donna — Kip diventa “Buffy”, Henry diventa “Hildegarde” — e si fingono sorelle per poter vivere lì.
Da qui la struttura a doppia identità che regge ogni episodio: di giorno uomini in agenzia, in albergo donne. Kip è un illustratore con ambizioni artistiche, Henry un copywriter più ansioso; entrambi devono gestire le complicazioni del doppio gioco, gli equivoci sentimentali (Kip è invaghito della vicina Sonny, interpretata da Donna Dixon) e il rischio costante di essere smascherati. Contorno di personaggi femminili dell’hotel e dell’agenzia: Amy (Wendie Jo Sperber), Isabelle (Telma Hopkins) e la capa Ruth Dunbar (Holland Taylor).
La serie deve molto alla tradizione della commedia en travesti (A qualcuno piace caldo) e anticipa di poco Tootsie (1982). Sigla iniziale: “My Life” di Billy Joel nella prima stagione.
Lettura rituale: la Variante A di Tom Hanks
Bosom Buddies è il nodo che lega Hanks al cluster degli Hollywood Dark Rituals. Letto attraverso The Humiliation Ritual, è la Variante A allo stato puro: l’attore destinato a diventare l’icona maschile rassicurante per antonomasia — il futuro “papà d’America” — debutta in pubblico dentro un abito da donna, settimana dopo settimana, in prima serata.
A differenza dei casi-cardine della Variante A (un singolo film d’autore: Dog Day Afternoon per Pacino, My Own Private Idaho per Keanu Reeves), qui l’umiliazione iniziatica è normalizzata e seriale — non un atto isolato ma un format ripetuto, da prima serata familiare. L’iniziazione avviene prima della carriera vera, prima di Splash (1984) e Big (1988), nel punto esatto in cui l’attore non ha ancora gli strumenti per scegliere.
Subito dopo, Hanks attraversa anche l’altro grande dispositivo rituale dell’epoca — il Satanic Panic — col primo ruolo da protagonista al cinema in Mazes and Monsters (1982), per poi essere ripulito e trasformato nell’icona positiva immacolata che conosciamo: il percorso inverso descritto nella sua nota (Tom Hanks).
Sources
- Bosom Buddies (ABC, 1980–1982), creata da Chris Thompson
- https://boards.4chan.org/x/thread/42335478/darknessfilms-as-rituals