Persefone (Proserpina)
Figlia di Demetra e regina degli inferi — Kore (“la Fanciulla”) prima del ratto, Proserpina per i Romani — figura a doppia natura che incarna il ciclo di discesa e risalita, morte e rinascita.
Il mito
Rapita da Ade mentre coglie fiori, Persefone è trascinata nel mondo sotterraneo. La madre Demetra la cerca disperata insieme a Ecate, abbandonando la terra alla carestia. Il compromesso imposto da Zeus — alcuni mesi sottoterra (per i chicchi di melagrana mangiati), alcuni in superficie — fa di lei il perno delle stagioni: la sua risalita è la primavera, la sua discesa l’inverno.
La doppia natura
Persefone è insieme la Fanciulla innocente strappata alla madre e la temibile regina dei morti: dolce Kore in superficie, severa sovrana dell’Ade sottoterra. Questa ambivalenza — vittima e regina, primavera e oltretomba — la rende una delle figure più complesse del pantheon, mediatrice fra i mondi al pari di Ecate.
Persefone nella cultura neopagana
Incarna la Fanciulla (Maiden) nella Triplice Dea wiccan — Fanciulla (Persefone), Madre (Demetra), Crona (Ecate). La sua discesa e ritorno forniscono il modello del viaggio negli inferi e dell’iniziazione di morte-e-rinascita celebrata nei Misteri Eleusini — lo stesso schema che governa la rinascita di Taliesin nel mito celtico.
Sul riuso neopagano di queste figure vedi Wicca: il riuso neopagano del mito.