I Paninari — sottocultura italiana anni ‘80
I paninari furono la prima sottocultura giovanile italiana costruita interamente attorno alle marche: uno stile che diceva chi potevi permetterti di essere.
Corpo
Il nome viene dal Panino, paninoteca di Piazza San Babila a Milano dove il gruppo si ritrovava a metà anni ‘80; per questo a Milano si dicevano anche sanbabilini. Da lì il fenomeno si diffuse in tutta Italia, con il ritrovo tipico davanti ai fast food — il Burghy su tutti — che diventavano il vero centro sociale del rito.
L’identità paninara era prima di tutto una uniforme di marche, ostentata e riconoscibilissima:
- Piumino Moncler (spesso col logo bene in vista), giubbotti Best Company e El Charro;
- Timberland o Frye ai piedi, Levi’s 501 con risvolto, cintura con la grande fibbia El Charro;
- accessori: occhiali Ray-Ban, orologio Swatch (spesso più di uno al polso), zaino Invicta.
Il codice non era solo estetico ma linguistico: un gergo tutto suo — “sfitinzia” (ragazza carina), “gallo” (il paninaro fico), “cucador” (rimorchiatore), “tanto”/“paglia” — e un immaginario apolitico, edonista, filoamericano, opposto tanto ai punk quanto ai residui della militanza anni ‘70.
La sottocultura ebbe presto i suoi media dedicati: la rivista a fumetti Paninaro (1986) e soprattutto la trasmissione Drive In, che ne rese nazionale l’estetica. Il segnale che il fenomeno era ormai globale arrivò da fuori: i Pet Shop Boys intitolarono un loro brano Paninaro (1986), fotografando da Londra la moda milanese.
La lettura
Il paninaro è consumo eretto a identità: la marca autentica — che costava lo stipendio di un impiegato — funzionava come confine sociale, e le imitazioni da mercato (“Finterland”, falsi Moncler) segnalavano chi ne stava fuori. Per questo la sottocultura si presta a due sguardi opposti: la demistificazione di chi c’era, che ne ricorda il prezzo e l’esclusione di classe, e l’anemoia di chi non c’era, che ne eredita solo i fotogrammi allegri. Questa nota tiene fermo l’oggetto — il fenomeno culturale — su cui quelle due lenti si posano.
Sources
- Voce “Paninari”, cultura giovanile italiana metà anni ‘80 (Milano, Piazza San Babila)
- Pet Shop Boys, Paninaro (1986)
- Rivista Paninaro (Edifumetto, 1986); Drive In (Italia 1)